Rifugi Bellano e Roccoli - Lorla
partenza: da Artesso (Lc) – frazione di Sueglio
carta: Kompass n 105 Lecco Valle Brembana
da Milano: strada Valassina: supe-rare Lecco e proseguire lungo il lago fino all'uscita Dervio-Val Varrone. Subito la strada si fa tortuosa e risale il corso del torrente Varrone. Giunti a Vestreno al bivio, si svolta a sinistra per Sueglio (indicazione anche per il rif. Bellano); la tortuosa strada sale fino a Artesso: laghetto con area attrezzata di tavoli e panche. Parcheggio
segnavia: n° 5. Frecce fucsia su rocce.
dislivello: 50 m. al Bellano; 210 m. al Roccoli Lorla acqua: si (ad Artesso vicino al lago e sul piazzale del rif. Roccoli-Lorla)
tempo: 20' al rif. Bellano (occorre ritirare le chiavi); 1h 15 al Roccoli Lorla
descrizione: giunti al laghetto costeggiarlo piegando a destra. In fondo alla strada c'è il parcheggio. Da lì, sulla destra parte un largo sentiero in salita, un po' accentuata, ma breve: tutto il percorso alterna tratti di brevi salite ad altri pianeggianti. Sorpassato un pannello che spiega cos'è un roccolo, si raggiunge l'antica struttura, ora risistemata e adibita a sito di inanellamento. Vale la pena soffermarvisi un momento, perché non sono frequenti i roccoli ancora conservati interamente, mentre il toponimo rimane in molte aree delle nostre montagne. Poco più avanti del roccolo c'è un'ampia radura con dei grossi faggi e una casa bianca. Il sentiero passa a destra della strada (freccia di vernice fucsia su una grossa pietra affiorante da terra) e sale nel bosco piegando prima a sinistra e poi a destra, portando in breve al rif. Bellano (1309 m., 20' dalla partenza) anch'esso in una bella radura circondata da larici. Sulla destra, in mezzo agli alberi vi è anche una cappellina. Si prosegue attraversando la radura, tenendo il rifugio a sinistra; anche adesso a una salita un po' più ripida fa seguito un bel tratto pianeggiante, che prima passa per una radura molto particolare, tra larici e grossi massi di un'antica frana, e poi si porta in vista dei resti di una trincea della Linea Cadorna (Prima Guerra Mondiale), poco a valle del sentiero, tra larici e rododendri. Più avanti essa è stata ripristinata ed è raggiungibile e percorribile senza pericolo (pannello informativo: 15 ' dal rif. Bellano). Nel fianco destro del monte si aprono diverse cavità, ma è sconsigliabile avventurarvisi. Un'altra breve rampa (a metà della quale si apre un'altra grotta), in parte scavata tra le rocce, porta di nuovo in piano, con bel panorama sopra il lago e sui monti della Tremezzina. Usciti dal bosco, il sentiero sale a zig zag, per proseguire dritto, alternando brevi salite e porta a una postazione di mitragliatrice in galleria, già risistemata nel 1999, ma attualmente non percorribile, causa crolli. Si risale il breve dosso, sotto il quale era stata scavata la galleria e che attualmente presenta alcuni buchi (recintati) causati dai crolli della stessa: prestare comunque attenzione. Dall'altra parte si trova l'altro accesso alla galleria e un pannello iformativo. Il sentiero prosegue in piano e in 10' porta al rifugio.
n° utili e punti d'appoggio: rif. Bellano (chiedere le chiavi – sig. Ghezzi: 0341/821439); rif. Roccoli- Lorla: 0341/875014, proprietà CAI (primo 8€, secondi 13 €, dolci e contorno 4€).
note e osservazioni: il rif. Roccoli-Lorla (m. 1463) è raggiungibile anche in macchina, proseguendo sulla strada della Val Varrone fino a Tremènico, dove una deviazione a sinistra -piuttosto stretta- indica già il rifugio. La strada sale tortuosa e stretta fino al laghetto.
altre idee: dal rifugio partono il Tracciato Militare e un Percorso Botanico e si possono raggiungere sia la chiesetta di S.Sfirio che la cima del Legnoncino (1714 m; dislivello m. 250 1h.30 circa): piccola, in confronto alla mole del vicino Legnone, ma pur sempre una cima e per di più in posizione estremamente panoramica. Dà il meglio di sè fuori stagione.







