Pian delle Betulle
partenza: Alpe Paglio (Lc) m. 1380
carta: Kompass n 105 Lecco Valle Brembana
da Milano: (come it. 4 fino a Margno, poi verso Premana) strada Valassina fino a Lecco, uscita Valsassina (attenzione all'uscita), nuova superstrada fino a Ballabio. Rotonda a destra. Percorrere tutta la valle fino a Margno. A Taceno tenersi a destra per Margno e dopo il paese a un'ampia curva svoltare a destra seguendo per Premana. Dopo 5 min. si supera l'abitato di Somadino (comune di Casargo) e si arriva all' antica chiesetta romanica di S. Margherita (865 m.), della fine del XII – inizio XIII secolo1; subito dopo, prima del valico di Piazzo, sulla destra c'è la svolta, ben indicata con un grande cartello, per l'Alpe Paglio
dislivello: 100 m.
tempo: 35 min
acqua: si (sulla prosecuzione)
descrizione: dal parcheggio dell'Al-pe Paglio prendere l'evidente carrareccia subito a destra della strada asfaltata che passa legger-mente a valle (versante della Valsassina) del rifugio Disolin. Attenzione: non prendere la carrareccia dall'altro capo del parcheggio, perché scende nell'altra vallata: tenere come punto di partenza la strada asfaltata. Con lieve salita si arriva a un bel lariceto, dove la carrareccia torna in piano e dove c'è un percorso avventura (vedi infra). Poco dopo si esce dal bosco nella bella radura del Pian delle Betulle, dominato dalla chiesetta degli Alpini circondata da piante di sorbo degli uccellatori, dalle inconfondibili bacche rosse a grappolo, che rimangono anche in inverno, creando un bel contrasto con la neve. Subito oltre la chiesetta c'è la casetta in legno del Baitok. L'arrivo della funivia, invece è sulla destra all'interno del piccolo borgo di seconde case, dove trova spazio anche un campo giochi e numerosi ristoranti e bar in genere aperti il sabato e la domenica. (www.comune.margno.lc.it nella se- zione Ricettività).
n° utili e punti di appoggio: Albergo Baitok 0341 803 042; ristoro Baitok.
Funivia: 0341/840020
www.piandellebetulle.it oppure www.comune.margno.lc.it a sinistra link alla funivia con orari e tariffe.
parco avventura 335/7956162 www.jungleraiderpark.com che gestisce un analogo parco avventura a Piano Rancio, comune di Civenna (Co) vicino a Magreglio
note e osservazioni: località ed itinerario molto affascinanti anche d'inverno, dove si pratica lo sci da discesa grazie a un piccolo impianto di risalita. D'inverno la strada per l'Alpe Paglio è normalmente aperta, ma potrebbe essere ghiacciata in qualche punto. In alternativa al Pian delle Betulle si può salire anche con la funivia da Margno. All'Alpe Paglio, inoltre, è stata predisposta una pista da slittino con un tapis roulant per le risalite. Nel lariceto tra l'Alpe Paglio e il Pian delle Betulle è stato attrezzato un percorso avventura sugli alberi con percorsi di 3 differenti difficoltà, aperto da metà giugno a inizio settembre tutti i giorni dalla 10.00 alle 19.00. A maggio, prima metà di giugno e settembre solo di domenica.
La particolarità della chiesetta degli Alpini è sicuramente il suo campanile: esso con la sua sommità tagliata vuole richiamare nella forma il cappello degli alpini. Sul retro c'è anche un piccolo museo di cimeli bellici.
altre idee: proseguendo oltre la chiesetta e il Baitok attraversando i prati si ritrova la carrareccia al limitare del bosco. Essa porta ad altri alpeggi (Alpe Ortighera e Alpe Oro) dove si vendono anche prodotti caseari e, svoltando a sinistra dopo l'Alpe Ortighera, sale alla Bocchetta d'Olino (1640 m.), attrezzata con dei tavolini (Lares Brusà) e una cappellina poco più su (cappella del Larice m. 1707). Volendo dal Lares Brusà si può rientrare sia al Pian delle Betulle che direttamente all'Alpe Paglio attraverso il sentiero di cresta e il Cimone di Margno (m.1801). Percorso semplice ma non sempre ben segnato, anche se in genere la traccia è evidente e riconoscibile, e un po' faticoso.
1La prima citazione dell'oratorio è nell'elenco delle chiese della diocesi di Milano, il “Liber Notitiae Sanctorum Mediolani” di Goffredo da Bussero del 1266: In vasaxina, loco somadino,ecclesia sancte margherite. La posizione era particolarmente strategica nel punto di collegamento tra la valle di Casargo e la Valtellina, tanto che l'antica strada passava proprio sotto il porticato della chiesa, aggiunto tra il XIII e il XV secolo ed ampliato nelle dimensioni attuali nel 1700. Essa custodisce il ciclo di affreschi più antico di tutta la Valsassina



