Capanna Mara
partenza: Albavilla (Co) – Alpe del Vicerè
carta Kompass n 91 Lago di Como, Lago di Lugano
da Milano: vedi itinerario 7 fino all'incrocio dopo Castello di Casiglio. Al semaforo subito dopo il castello svoltare a sinistra lungo la salita, svoltare a destra subito prima di un hotel e seguire la strada che sale al paese. Dalla piazza svoltare a destra (indicazioni per l'Alpe del Vicerè) e salire il costone della montagna fino alla fine. Per chi arriva da Erba, seguire le indicazioni per Albavilla e all'incrocio presso il Castello di Casiglio proseguire dritti. In ogni caso le alternative per giungere nella piazza di Albavilla sono diverse. Parcheggio libero e a pagamento. Zona molto frequentata la domenica, quindi arrivando tardi è difficile trovare parcheggio libero.
segnavia: 23B
dislivello: m. 220
tempo: 1h
acqua no
descrizione: seguire la strada asfal-tata fino al ristorante Cacciatori, dove essa diventa una comoda carrareccia che con qualche tratto un po' più ripido, tra faggi e zone innaturali di rimboschimento ad abete si arriva al balcone panoramico dove sorge la Capanna privata. Proseguendo 5 min. sia a sinistra sulla carrareccia, che a destra passando davanti al rifugio, la vista si apre anche sul versante nord. In particolare, proseguendo a sinistra si raggiunge la Bocchetta di Lemna (m. 1167 – vedi prosecuzioni), a destra si può percorrere la cresta verso sud-est pressochè in piano fino al Monte Croce (15 min da Capanna Mara), ideale per isolarsi dalla zona più frequentata. La strada, benchè frequentata e apparentemente semplice, può essere molto pericolosa in inverno per la presenza di ghiaccio nelle zone in ombra anche in assenza di neve. Sconsigliata in inverno.
n° utili e punti di appoggio: Ristorante Cacciatori tel. 031.629721. Hotel Ristorante Alpe Bova tel. 031.629179, www.alpebova.it. Capanna Mara tel. 335 6776768 rif. Riella (CAI) tel. 031 378600
note e osservazioni: volendo dal ri-fugio si può risalire fino alla bocchetta anche solo a per ammirare il panorama dell'altro versante sul monte Palanzone, il S. Primo, il lago e la corona di monti svizzeri. Dalla bocchetta lungo il sentiero a sinistra in altri tre quarti d'ora su una cresta nel bosco si giunge al rif. Bolettone (proprietà privata, spesso chiuso); dal rifugio la strada carrozzabile riporta al parcheggio.Dalla bocchetta si può anche scendere a destra lungo la mulattiera che porta al rif. Riella. Quest'ultimo itinerario è sul versante nord, quindi soggetto a ghiaccio anche in primavera e autunno.
Itinerari da evitare d'inverno anche in presenza di scarso innevamento per la frequente presenza di ghiaccio, dato che i sentieri sono in parte nel bosco e quindi a lungo in ombra.
All'altezza del parcheggio inferiore parte un sentiero che in 30' porta al Buco del Piombo, una grotta, con uno sviluppo di circa 400 m. e non ancora completamente esplorata, frequentata dall'uomo, e non solo, già in età preistorica: infatti vi sono stati rinvenuti focolari, selci e altri manufatti di varie epoche, oltre ai resti dell'Ursus Spaeleus. L'ingresso monumentale (45 m. di altezza per 38 di larghezza) è stato fortificato in età medioevale a protezione dalle invasioni barba-riche. Si accede tramite una gradinata di circa 200 scalini Ultimamente sia l'accesso che la parte iniziale della cavità sono stati messi in sicurezza e aperti al pubblico CNTR dalla prima domenica di aprile all'ultima di ottobre, sabato dalle 14 alle 18 e domenica dalle 10 alle 18; adulti 6 €, ridotti 5 € comprensivi di vista guidata. Per informazioni 031/629599 o 338/305.33.23 www.bucodelpiombo.it sito non più disponibile (c'è solo la homepage) TELEFONARE PER CONFERME
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